Diagnosi e rieducazione dei disturbi di apprendimento in età evolutiva

 

Con il termine  Disturbo Specifico di Apprendimento ci si riferisce ad un gruppo eterogeneo di disturbi (dislessia, disortografia, disgrafia, discalculia, ecc.) caratterizzati da significative difficoltà nell’acquisizione e nell’uso di abilità di comprensione,  linguaggio, lettura, ragionamento e  matematica, presumibilmente dovuti a disfunzioni del Sistema Nervoso Centrale.

Si tratta di problematiche nello sviluppo cognitivo e nell’apprendimento scolastico, non riconducibili primariamente a fattori di handicap mentale grave e definibili in base al mancato raggiungimento di livelli attesi di apprendimento (per i quali esista un largo consenso) rispetto alle potenzialità generali del soggetto.

In Italia dal gennaio 2007 esistono “Le raccomandazioni per la pratica clinica sui disturbi specifici dell’apprendimento” frutto della Consensus Conference.

In questo documento si ribadiscono alcuni concetti fondamentali al fine di individuare criteri comuni e strumenti valutativi condivisi, per giungere alla diagnosi di Disturbo specifico di apprendimento.

 

Una corretta diagnosi permette, infatti, di definire in modo chiaro quale sia la capacità maggiormente compromessa e, soprattutto, di individuare i punti di forza e le potenzialità presenti.

Rende possibile, inoltre, sia l’attuazione di un programma di intervento personalizzato sia l’individuazione di strategie e di strumenti di compenso.

 

 

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